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Artigianato del mondo

03 Gennaio 2018

Portogallo:la tradizione della lavorazione del sughero

Portogallo: alla scoperta della lavorazione del sughero!

Pensando ai prodotti tipici offerti dal Portogallo, la mente corre subito al vino,  come il Porto o il vino di Madeira, oppure alle splendide ceramiche,  gli azulejos, le mattonelle bianche e azzurre, dipinte a mano che decorano case e giardini.
Non tutti sanno che il Portogallo è al primo posto al mondo per la lavorazione del sughero con il 53% della produzione mondiale. Nella zona di Alentejo si concentra il 72% della produzione totale dell’intero Paese e qui sapienti artigiani lavorano il sughero producendo scatole e portaghiaccio.
Cosa si ottiene dalla lavorazione della corteccia delle sughere? Praticamente tutto: tappi, accessori per la casa,  accessori di moda, vestiti e scarpe, ma anche borse e zaini,  mobili e rivestimenti per il pavimento o le pareti.
Il sughero è un prodotto  naturale al 100%, è morbido, resistente, versatile, riciclabile, ipoallergenico e ha proprietà termiche mantenendo sia il caldo che il freddo.
Il sughero è un elemento  così radicato nella storia del Portogallo che ne troviamo traccia in molti monumenti:

  • I monaci utilizzavano il sughero per rivestire le pareti e rendere l’ambiente più confortevole ed è così che nel Convento de Santa Cruz do Buçaco e nel Convento dos Capuchos di Sinitra, troviamo alcune celle e alcune zone comuni con le pareti rivestite in sughero.
  • Nella basilica da Estrela a Lisbona, si possono ammirare i presepi del XVIII secolo con figure in terracotta su scenari di sughere.
  • Gli stipiti delle porte, delle finestre e gli oblò dello Chale da Condessa d’Edla a Sintra, sono decorati con elementi realizzati in sughero.
  • La località di São Brás de Alportel (Algarve), devo il suo sviluppo all’industria del sughero e oggi si trova al centro della Rota da Cortiça (La Strada del Sughero). La Rota da Cortiça vi condurrà attraverso bellissime foreste di sughero, potrete visitare fabbriche per la produzione di tappi da vino e champagne ascoltando le storie degli artigiani che da secoli  lavorano questo materiale così prezioso per l’economia del Portogallo.

La coltivazione delle piante da sughero è un’ arte che richiede tempo e tanta pazienza.  Una quercia da sughero impiega 25 anni per essere produttiva e si può fare la prima “demaschiatura” (estrazione del sughero) e ben 43 anni per  produrre un sughero abbastanza compatto adatto all’industria dei tappi che rappresentano i prodotti più noti e il fiore all’occhiello del Portogallo .  Soltanto al terzo scortecciamento, il sughero è utilizzabile. Le assi di sughero vengono  impilate all’aperto, in seguito vengono bollite e suddivise in base allo spessore e alla qualità. Con le assi migliori si ottengono i tappi naturali mentre le assi di qualità inferiore verranno utilizzate per le suole per le scarpe o i tappi per vini comuni. Gli alberi possono vivere fino a 400 anni e assicurare raccolti per ben 200 anni.
 

Girando per le bancarelle dei vari mercati e entrando nelle piccole botteghe di artigianato, resterete sorpresi dalla quantità di oggetti che si possono produrre dalla lavorazione di questa pianta. Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, l’utilizzo del sughero nella moda dai vestiti alle scarpe, passando dalle cravatte ai cappelli.