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Artigianato del mondo

07 Agosto 2020

Basilicata: la tradizione del Cuccu di Matera

 

Prodotto tipico artigianale di Matera è il Cuccù: un fischietto di argilla a forma di gallo, simbolo di forza e virilità,  lavorato e decorato a mano.
La sua storia affonda le radici nell’antichità. In alcune tombe di bambini di epoca magno greca, furono ritrovati dei piccoli fischietti di argilla.  
In passato veniva posto all’interno delle abitazioni, sul camino e sulle culle dei bambini non ancora battezzati, per tenere lontani gli spiriti del male. Nel corso degli anni a questo “gallo colorato”, vivace nei colori e nelle decorazioni, venne attribuito anche il significato della fertilità ed era offerto in dono dal pretendente alla futura sposa il giorno del fidanzamento. Più il gallo era grande e intarsiato, più il sentimento del ragazzo era forte e intenso.
Negli anni Cinquanta divenne un gioco per i bambini che veniva regalato durante il periodo pasquale. Oggi è diventato un souvenir classico da vendere ai turisti.
Il fischietto produce un suono in due tonalità che ricorda il canto del cuculo, da qui il suo nome dialettale “cuccù”.
Ci sono due tipologie di cuccù: ad aria e ad acqua. Il Primo funziona soffiando all’interno e aprendo e chiudendo con l’uso delle dita i fori sul dorso della figura; il secondo, di forma diversa, hanno una piccola cavità che viene riempita d’acqua, successivamente si soffia per emettere un suono trillante.